“I Miserabili” (quelli di oggi)

I Miserabili di Ladj Ly con Damien Bonnard, Alexis Manenti, Djibril Zonga, Issa Perica, Al-Hassan Ly, Steve Tientcheu, Jeanne Balibar, Sofia Lesaffre, Alexandre Picot (Francia, 2019)

Il film che prende in prestito il titolo dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, narra le vicende ambientate in una periferia nell’odierna società francese multietnica e multiculturale, piena di contraddizioni che sfociano in situazioni drammatiche. La situazione in essere all’inizio del film, ovvero il tifo per la nazionale francese protagonista indiscussa dell’olimpo del calcio durante i mondiali, è il trait d’union che sembra accomunare la cittadinanza di ogni ordine, etnia e religione, ma in realtà è solo uno specchio per le allodole, infatti nei sobborghi delle periferie si cela ben altro. Ci sono molti protagonisti all’interno di essa: poliziotti che cercano di controllare i vari screzi tra etnie diverse, che sfociano in scontri e tafferugli che sono all’ordine del giorno. Ciò è necessario per marcare il territorio e ove possibile, conquistarne altro, il tutto regolato da dinamiche di potere. Le varie etnie costituiscono l’elemento che ne racconta la malavita che emerge ad ogni angolo, di una periferia priva di spazi sociali e culturali ma fatta solo di un agglomerato di cemento con la forma di palazzi enormi, tutti rigorosamente  uguali nelle geometrie e quasi incolori nell’aspetto. E poi ci sono le famiglie più povere, costrette all’omertà assoluta per vivere in modo dignitoso o per far tentare di vivere i loro figli, malcapitati esseri umani il cui destino ha riservato loro di vivere in una giungla suburbana. L’elemento che fa scoppiare la normale routine quotidiana di questa banlieu, è il rapimento per gioco di un cucciolo di leone, appartenente ad una famiglia circense che ne sollecita la restituzione immediata con metodi ovviamente criminali, minacciando la banda che controlla la zona. I tre poliziotti che si occupano del controllo della zona, vengono a sapere dell’accaduto ed iniziano così la ricerca, utilizzando metodi altrettanto poco ortodossi che implicano una collusione con le bande di zona. La situazione però sfugge loro di mano quando, nel ritrovare il piccolo artefice del rapimento del cucciolo di leone, questi viene colpito e ferito da uno dei tre poliziotti e ad aggravare di più il tutto, essi si accorgono che l’intera azione è stata ripresa da un drone che, qualora finisse nelle mani sbagliate, potrebbe essere usato come prova inconfutabile, e porre fine alle loro carriere, gettando discredito sull’intera categoria e sullo Stato. Nel film si evince di quanto siano in fondo tutti in modo diverso “miserabili”, nella loro condizione umana, siano essi poliziotti che tentano invano di ristabilire l’ordine (provocando in alcuni di essi crisi di coscienze esistenziali), siano essi cittadini di varie estrazioni sociali e di diverse religioni contrastanti tra loro, e sia in ultimo i bambini che loro malgrado, protagonisti in negativo di una realtà che non permette di fare una vita degna, anzi normale, per l’età che hanno, quella stessa che tutti i bambini vorrebbero (o dovrebbero) avere. L’uso dei piani sequenza in alcune parti del film, dimostra quanto a volte il cinema faccia un lavoro di taglio giornalistico, come se fosse un reportage nel quale lo spettatore non può decidere di non vedere la violenza, semplicemente cambiando canale dal telecomando, ma che venga “costretto” a vedere la realtà di quello che spesso non viene raccontato in modo asettico e solo in parte dai vari network televisivi ma solo in parte. Il “Cinema del reale” contrapposto alla “Tv della finzione”, in un gioco dei ruoli dove, sarebbe stato logico pensare il contrario, e invece oggi ci si accorge di quanto il “Cinema” nelle sue varie forme e declinazioni, abbia una funzione quasi storica nel descrivere tutto quello che non viene raccontato ma che vorremmo sapere.

Federico Casamassima 

“I Miserabili” (Les Misérables, 2019) – Trailer ufficiale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *