“Tutti gli uomini del Presidente” scoperti da Robert e Dustin

Tutti gli uomini del presidente (All the President’s Men, 1976) di Alan J. Pakula con Dustin Hoffman, Robert Redford, Jack Warden, Martin Balsam, Hal Holbrook, Jason Robards, Jane Alexander (I), Meredith Baxter, Ned Beatty, Stephen Collins.

Tratto dall’omonimo libro dei giornalisti Bob Woodward e Carl Bernestein che in modo minuzioso, narrano l’intera inchiesta che svolsero al Washington Post, portando alla luce misfatti e vicende oscure che sconvolsero l’opinione pubblica e scardinarono i poteri forti, obbligando alle dimissioni dell’allora Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon, figura principale al centro dell’inchiesta svolta dai due. La trama del film ripercorre perfettamente l’intera vicenda con i due giornalisti Bob Woodward (Robert Redford) e Carl Bernstein (Dustin Hoffman) che iniziano ad indagare su un fatto accaduto la notte del 17 giugno 1972, presso il Watergate, sede del Partito Democratico, durante il quale cinque uomini tentano di compiere un furto ma vengono immediatamente arrestati, colti in fragranza di reato, su una soffiata di un dirimpettaio dello stabile di fronte, notando luci accese e movimenti sospetti dalla sua finestra.

Nell’udienza in tribunale, in seguito all’arresto, Il giovane cronista Bob nota che uno dei componenti del mancato furto, lavora per la CIA, ed inizia a pensare che ci possa essere qualcosa sotto di ben più grande, in cui poteri forti da più parti, siano collegati tra loro. Inizia così una macchinosa quanto complicata ricerca di notizie che possano appurare i sospetti. In una storia a tinte fosche, o per meglio dire noir, con quartieri governativi by night messi in scena con giochi di ombre tra i presunti protagonisti della vicenda che, man mano si fa sempre più intricata e piena di pericoli. Il resto della stampa americana sembra non essere interessata agli sviluppi, sviando e trattando notizie di minore importanza ma la caparbietà dei due giornalisti, infonde coraggio a loro stessi ed anche ai responsabili del giornale in cui lavorano, nonostante siano consci di quello che potrebbero subire nel divulgare la notizia senza avere le prove schiaccianti. In un mosaico che pezzo dopo pezzo, prende forma, si arriverà quindi alle più alte cariche dello Stato, aiutate dall’FBI e dalla CIA, che di cui le persone di riferimento verranno processate e poi condannate, portando Richard Nixon ad abbandonare la carica di presidente. Film premiato con ben quattro Oscar ed altri riconoscimenti. Perfetto sia da un punto di vista narrativo che tecnico con la ricostruzione della vera redazione del Washington Post in ogni suo particolare, e l’uso nel finale di inquadrature ad hoc, come la telescrivente che nell’incedere del rumore dei tasti, scorre le notizie e gli accadimenti ad effetto domino su fogli e font vecchio stile, inchiostro compreso, da molto tempo desueto.

Federico Casamassima         

“Tutti gli uomini del Presidente” (“All The President’s Men”, 1976) – Trailer ufficiale

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