“Chocolat” con… Binoche

“Chocolat” di Lasse Hallström – con Juliette Binoche, Leslie Caron, Alfred Molina, Johnny Depp, Lena Olin (Usa, 2000)

Film tratto dall’omonimo romanzo di Joanne Harris, narra le vicende di Vianne (Juliette Binoche) e di sua figlia Anouk. Le protagoniste giungono accompagnate da un gelido vento, nella piccola e fiabesca località di di Lansquenet-sous-Tannes, in Francia, dove tutto è scandito e regolato dalla “Tranquillité” (che la voce fuori campo ci ricorda), istituita dal sindaco moralista che vuol normare tutti i comportamenti. Questi è intento a predicare queste norme anche agli abitanti più piccoli e perfino al sacerdote, asserendo che queste aiutano a portare avanti il senso comune e difendersi dalle minacce esterne. Insomma, apparentemente un perfetto meccanismo “svizzero” da lui creato, senza contaminazioni esterne che possano destabilizzare il loro ambiente. Tutto questo però, all’apparenza bello, perché sicuro, sembra essere messo a dura prova dall’arrivo della bellissima Vianne (Juliette Binoche) e della figlia Anouk, abbigliate come se fossero personaggi fiabeschi (Cappuccetto Rosso), con quel rosso intenso che induce alla passione ed al peccato, compreso il rossetto di Vianne, e che comincia a far spettegolare l’intera comunità, sempre ligia alle ferree ed indiscusse regole istituzionali. L’apertura di una cioccolateria, sembra stonare rispetto al paesaggio cittadino, preciso e quasi incolore. Con il passare dei giorni però, le perplessità insite della popolazione, sembrano pian piano cadere e sciogliersi, proprio come il cioccolato, preparato in piccole forme, contorniato da nastri colorati come se fossero gioielli con l’aggiunta di ingredienti “diversi”, poco usati nella pasticceria nella sua accezione più conosciuta, quali peperoncino, anch’esso rosso. Accorgendosi di ciò, l’integerrimo sindaco tenta con ogni mezzo di far tornare il suo popolo sulla retta via, ma lui stesso dovrà arrendersi al cambiamento, dopo aver assaggiato quel cioccolato, associato al peccato e alla perdizione, subendone il fascino e la tentazione mangiandolo di nascosto, durante la settimana della Santa Pasqua. Proprio come quel cioccolato che nell’essere lavorato sapientemente cambia forma e sostanza, anche il fiabesco paesino rappresentato nel film , subirà un cambiamento nella forma e nella sostanza.

Federico Casamassima

“Chocolat” (2000) – trailer ufficiale
Chocolat Original Soundtracks

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